martedì 11 aprile 2017

RECENSIONE: Distorted Fables - Deborah Simeone

Distorted Fables di Deborah Simeone
Autoconclusivo 
Mondadori (2017) | 207 pagine | 16 euro

Nonostante i lunghi capelli biondi e l'aria da eterna ragazzina, Rebecca è ben lontana dalla classica principessa delle favole. Cinica, dura, intrattabile. Un cuore spezzato che si è trasformato in un muro invalicalbile. Un senso dell'umorismo tagliente e un'avversione ai rapporti umani che la spingono a rifugiarsi nella solitudine del suo appartamento, che condivide solo con il suo adorato gatto e con Crimilde, la grintosa valchiria che vive intrappolata nella sua testa, una sorta di grillo parlante armato di tutto punto, capace di darle sempre il consiglio giusto. Le cose prendono una direzione tutta nuova quando Rebecca inizia a lavorare come portinaia in un elegante palazzo di Milano. Nonostante la sua reticenza, la sua vita solitaria diventa sempre più affollata, tra i caffè mattutini con Beatrice e le sessioni di pittura per il signor Glauco, che la spinge a coltivare questa sua grande passione. Ma la vera sfida è aprire di nuovo il suo cuore all'amore...

 Recensione
Ci sono libri che aspetti per mesi e mesi, libri che snobbi a prima vista, libri che accendono un pizzico di curiosità per poi sparire nel mare di pubblicazioni che invadono le librerie giornalmente, libri da colpo di fulmine. E poi ci sono libri come questo. Che passano inosservati sotto il tuo radar, persi nel marasma, e poi ti finiscono in mano. E appena li vedi, sai che devi leggerli. Subito. Galeotta fu quella mail Mondadori in cui veniva presentato, e non posso che ringraziarli! Non leggo molti autori italiani, ma sono felicissima di aver conosciuto Deborah Simeone e il suo libro, delicato e poetico. Una piccola perla la cui bellezza mi ha colpito e incantato! La protagonista è Rebecca, una fanciulla il cui carattere cupo e burbero fa a pugni con l'aspetto dolce e rassicurante. Spesso intrattabile, cinica, sarcastica. Chiusa nel suo guscio, vive una vita tranquilla, ma solitaria, priva di qualsiasi affetto. Non riesce ad immaginare un modo migliore di passare la serata, se non quello di stare accoccolata davanti ad una serie tv, con il suo gatto a farle compagnia. Neanche la pittura, la sua più grande passione, ha più posto in questa vita. Rebecca ha chiuso tutti i suoi sogni in un cassetto in nome del realismo, convinta di non avere abbastanza talento. Perchè sprecare tempo ed energia? Quello di cui ha bisogno è la tranquillità. E la trova, con un lavoro come portinaia a tempo indeterminato. Non il lavoro dei suoi sogni, ma un lavoro  che le darà di che vivere senza troppi pensieri. 

Sono entrata subito in sintonia con Rebecca. Ci sono bastate poche righe. Certo, non sono abbastanza asociale e solitaria da competere con lei e il mio carattere è più solare e meno disfattista, ma ho trovato molti punti di contatto tra noi. L'amore per la solitudine, le serie tv, i gatti. Sì, ci somigliamo un po'. Più di tutto credo che ad avvicinarci sia stato il cuore spezzato. Due storie molto simili, la mia e la sua. Milano, una stazione, quattro anni di relazione e tanti sogni, la sensazione che non fosse veramente quello giusto, ma l'ostinazione di aggrapparsi a quell'amore... e poi il vuoto. Mi sono rivista nelle sue parole, in una coincidenza di dettagli tale da farmi pensare che avrei potuto scriverle io, senza cambiare una virgola. Ma se io sono riuscita piano piano a rialzarmi e ricominciare, lei invece è affondata sempre di più. Si è isolata dal mondo e ha chiuso il suo cuore dietro ad una porta blindata, perdendo la fiducia nel genere umano e finendo per paragonare ogni uomo al suo unico grande amore. Si è convinta che nulla nella vita valga il rischio. Ma sulla sua via incontrerà chi le farà cambiare idea. Si è capito che ho amato Rebecca? Ho amato seguire il suo percorso, vederla sbocciare e tornare alla vita. E' stato un percorso lento, fatto di un passo avanti e due indietro, fatto di compromessi e pazienza, fatto di riflessioni, di urla, di paura, di salti nel vuoto. Fatto di persone. Come Beatrice, che vive nel palazzo dove lavora Rebecca e la prende subito in simpatia. Bisognosa di un'amica, di una coetanea, con cui parlare d'amore e del suo matrimonio in crisi. Come il signor Glauco, dolcissimo vedovo inconsolabile con un occhio per l'arte che spinge Rebecca a tirare fuori tele e pennelli dal cassetto polveroso dei sogni in cui li aveva rinchiusi. Come Dante, che è stato ferito, che ha paura, ma che non si tira indietro e segue Rebecca un passo alla volta, senza prometterle il per sempre, ma sperandolo con tutto il cuore. Di lui mi sono innamorata. Suggerimenti su dove posso trovarne uno così anche io? 

Una delle particolarità di questo libro è la presenza di un personaggio davvero unico: Crimilde, una valchiria tostissima. Rebecca la vede, la sogna, sente la sua voce nella testa. Per lei è una sorta di grillo parlante, che le da consigli, un po' sanguinosi, ma per lo più azzeccati, e quasi sempre non richiesti. La considera una scocciatura, ma in fondo la sua presenza la rassicura. Crimilde, imprigionata nella sua testa, subisce le conseguenze del suo umore. Quando Rebecca è serena, la valchiria appare elegante, in abiti raffinati, al contrario nei momenti più cupi si ritrova a combattere con creature spaventose, armata di tutto punto. Il carattere della valchiria è in netto contrasto con quello di Rebecca. Le due litigano, bisticciano, si urlano contro, hanno opinioni contrastanti su tutto, ma finiscono anche per confidarsi, in rari momenti di complicità femminile. Ho adorato l'idea di questa sorta di dimensione onirica in cui Rebecca sprofonda per confrontarsi con Crimilde, alter ego tostissima creata dalla sua immaginazione. Il tutto è stato gestito in modo meravigliosamente poetico dall'autrice, che non ha lasciato nulla al caso, entrando profondamente nella psicologia della sua protagonista. E' stata sicuramente una delle cose che più ho apprezzato, uno degli aspetti più originali e divertenti.

In conclusione, non posso che promuovere questo bellissimo libro! Una delicata e poetica fiaba moderna, che scava in profondità offrendo molteplici spunti di riflessione sull'amore, verso il prossimo e verso se stessi. Tutto questo senza mai essere pesante o noioso. Anzi. E' dolce, divertente, leggero e i suoi protagonisti sono assolutamente irresistibili! Ho concluso la lettura con gli occhi lucidi e un sorriso carico di ottimismo. Non mi resta che consigliarvelo ;)       

½ Bellissimo!

"Pensai che in fondo ognuna delle storie d'amore a cui avevo assistito era stata una fiaba, ciascuna a modo suo. Certo, molto differente dalle fiabe che ci hanno raccontato da bambini, dove tutto finisce sempre bene: le mie erano fiabe distorte, imperfette. Ma uniche e speciali, ed era questo ciò che importava."

"Dopo aver immaginato una vita, andata distrutta, con una persona, arrivi tu e mi fai rivalutare tutto. Mi fai pensare 'menomale che ho ricominciato.' Sei l'unizio dopo una fine."

4 commenti:

  1. Ciao :) sembra una lettura molto interessante :)

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  2. Questo libro sembra fantastico! *_*
    [Ho appena scoperto il tuo blog, sto spulciando i vari post e mi piace un sacco - sto scoprendo un sacco di libri sconosciuti ed interessanti :D]

    Posso farti una domanda?
    Qual è il libro su cui hai poggiato il Kindle nella foto?
    Sono innamorata dei libri illustrati, e questa è meravigliosa [anche quelle dietro non sembrano da meno, per quel poco che posso vedere]!

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    1. Ti ringrazio :3 I libri che si vedono in foto sono Fiabe Immortali di Paolo Barbieri (quello su cui è appoggiato il lettore ebook) e l'artbook Disney dedicato a Rapunzel (quello che si intravede dietro). Te li consiglio, sono entrambi meravigliosi *_*

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